metodo BCRA antiscivolo in piscina
  • Normativa Antiscivolo BCRA: questa prova di scivolamento specialmente in piscina ha delle falle importanti che ti portano a credere di avere un pavimento antiscivolo ma solo sulla carta (vedi coefficienti d’attrito alti quando non lo sono realmente)
  • Responsabilità: quando hai una pavimentazione aperta a clienti, pazienti oppure anche ai tuoi famigliari la normativa italiana BCRA passa a te la palla della responsabilità perchè di fatto il produttore ha seguito una delle tante norme italiane sulla scivolosità buona o cattiva lui è apposto

  • il falso mito della norma italiana che deriva dalla norma inglese: B.C.R.A. è un acronimo di British Ceramic Research Associated che però non è esiste più ed inoltre è una norma BANDITA perchè risultava dare risultati fuorvianti proprio con il bagnato

 

Quando scegli il metodo BCRA spesso ti trovi incastrato tra:

  • il cliente che scivola, si fa male e vuole essere risarcito
  • il produttore che ti dice: “Io ho fatto tutto a norma”

Anch’io, nel 2006, pensavo che tutto ciò che era “antiscivolo” fosse automaticamente sicuro.
Pensavo che bastasse un test antiscivolo per stabilire se un pavimento fosse adeguato.

Ma la realtà è completamente diversa.

Esistono normative che parlano di scivolosità, ma che non fanno i tuoi interessi.
Sono vecchie, superate e spesso fuorvianti.

Una di queste è proprio quella di cui parliamo oggi:
il Decreto Ministeriale 236 del 1989, legato al metodo BCRA.

Se nella documentazione del tuo pavimento trovi la voce “BCRA”, fermati un attimo.
Perché soprattutto in piscina, questa normativa non funziona.

Molti la considerano “la normativa italiana” e quindi automaticamente corretta.
Ti fanno anche paura: “Attenzione, sei fuori legge”.

Ma non è così.
Anzi, il rischio è l’opposto: sei “a norma”, ma metti in difficoltà i tuoi clienti.

Ti racconto una situazione reale già in fase di progettazione di persone che si affidano a questa metodologia

Ero in riunione per la costruzione di un grande impianto natatorio: progettisti, architetti, proprietà, fornitori.
Una dozzina di persone, tutte d’accordo su una cosa:

“Scegliamo la normativa BCRA.”

Tutti convinti, perché è italiana.
Tutti convinti che garantisse sicurezza.

proprio come pensavo io nel 2006 quando mi dice ok un giorno i clienti cambieranno pavimento e metteranno un pavimento antiscivolo a normativa e tutte cose

dal momento che conosco cosa succede dopo

mi sono alzato e ho detto:
“Signori, questa normativa non funziona, soprattutto in piscina.”

Perché?

Perché misura solamente l’attrito, ma non misura la scivolosità reale.

RIPETO: Anch’io nel 2006 facevo lo stesso errore.
Pensavo: “Facciamo il test BCRA e siamo a posto.”

Poi, negli anni, ho iniziato a sentire sempre la stessa storia:
“Paolo io ho già il certificato… ma si scivola lo stesso.”

Un esempio concreto è quello di Giuseppe, ha scelto tutti i pavimenti antiscivolo con il metodo BCRA a sua insaputa

500 metri quadrati di pavimentazione nuova.
Scelta “antiscivolo”.
Certificata.

Tutto apposto?

Dopo 10 giorni dall’apertura:
👉 un cliente al pronto soccorso.

Quando sono arrivato, la piastrella sembrava perfetta:
ruvida, strutturata, visivamente sicura.

Ma appena l’abbiamo provata da bagnata e a piedi nudi… si scivolava.

Il problema è sempre lo stesso.

Tu compri un pavimento “antiscivolo”, lo paghi come tale, hai la certificazione.
Poi succede un incidente.

Chiedi spiegazioni al produttore… e lui ti manda il documento:
“Test BCRA superato. Tutto a norma.”

Tradotto:
il problema adesso è tuo.

Le richieste di risarcimento arrivano a te, non al produttore.
Le email, le PEC, le cause legali… tutto su di te.

E quando una persona si fa male davvero, la situazione peggiora rapidamente:

  • pronto soccorso
  • fisioterapia
  • spese
  • rabbia
  • richiesta danni

Parliamo anche di cause da 30.000€, 60.000€, fino a oltre 100.000€

ho gestito personalmente una persona scivolata in una piscina di un albergo che ha richiesto un’indennizzo di 150.000€ dopo essere scivolato

Quindi di chi è la colpa?

Del produttore?
Del cliente?
Tua?

No.

Il problema è la normativa in sè congelata là negli 80′

La BCRA misura il coefficiente di attrito.
Ma la scivolosità è un’altra cosa.

Quando tra piede e superficie entra l’acqua, succede qualcosa di completamente diverso.

Si crea un effetto simile all’aquaplaning.
Il piede scivola, anche se sulla carta “l’attrito è alto”.

In più, il metodo BCRA ha altri limiti:

  • non considera i piedi nudi
  • non replica le condizioni reali della piscina
  • utilizza parametri non aggiornati

Eppure viene ancora utilizzata ovunque.

Lo stesso problema l’ho visto anche fuori dall’Italia.

Sono stato chiamato su una nave da crociera:
pavimento nuovo, dichiarato antiscivolo.

Tre persone cadute in tre giorni.

Stesso schema:

  • certificazione presente
  • realtà completamente diversa

Il punto è semplice.

Se misuri male, ottieni un risultato sbagliato.
E se il risultato è sbagliato, anche la sicurezza lo sarà.

Per capire davvero la scivolosità, devi considerare:

  • come camminano le persone (scarpe o piedi nudi)
  • cosa c’è sulla superficie (acqua, olio, sporco)
  • il tipo di materiale

Sono questi gli “ingredienti” della scivolosità.

E la BCRA non li considera davvero.

Quindi se hai un pavimento certificato BCRA ma le persone scivolano, adesso hai la risposta.

Non è un caso.
Non è sfortuna.

È il risultato di un sistema di misura non adatto.

La soluzione?

Non è cambiare solo il materiale.
È cambiare il modo in cui valuti la sicurezza.

Serve un’analisi reale, fatta sul tuo ambiente specifico.

Se vuoi approfondire, nei prossimi contenuti parlerò di:

  • normative alternative più affidabili
  • come testare davvero la scivolosità
  • come evitare problemi legali e clienti insoddisfatti

Se invece vuoi capire subito la situazione del tuo pavimento, puoi contattarmi e analizziamo il tuo caso specifico.

A presto.

Contattami e analizziamo insieme la situazione.

Scrivimi a info@antiscivoloitalia.com e fammi capire di più sul tuo pavimento

contattami allo 0445 540556 o 335 755 3938

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