test scivolosità decreto ministeriale 236/89 come funziona?

By | Settembre 21, 2020

test scivolosità decreto ministeriale 236_89

oggi parliamo del test scivolosità del decreto ministeriale 236/89 sotto la voce scivolosità…

voglio fornirti una piccola guida su tutto ciò che devi sapere su questo decreto toccando questi punti: 

  • cosa c’entra il dm 236/89 con la scivolosità.
  • quale test antiscivolo prende in considerazione.
  • come capire i numeri/coefficienti all’interno

sono sicuro che se stavi cercando questa strana parola 

stai affrontando qualcosa che riguarda la scivolosità del tuo pavimento

solitamente questo decreto vecchio del 1989 esce in fase di ristrutturazione di un locale ad uso pubblico per via del cambio di pavimentazione

tranquillo

sei nel posto giusto

il centro nevralgico della scivolosità in italia è qui

ma andiamo per ordine 

vediamo tutti i punti di questo decreto 

in modo semplice però

ok?

via..

Che cos’è in pratica e di cosa parla il decreto ministeriale 236/89 in ambito antiscivolo?

il decreto in questione parla sostanzialmente di barriere architettoniche

sai cosa sono?

ti faccio un’ esempio molto semplice e banale

hai comprato un locale e all’interno ci sono dei gradini tipo per andare in bagno?

beh non devono esserci..

perchè i pavimenti devono essere continui e senza gradini 

specialmente perchè chi ha una carrozzina non deve avere difficoltà ad andare in bagno o entrare nel tuo locale

per questo motivo

l’architetto, ingegnere o geometra in questione ti farà eliminare i gradini per fare una rampa oppure se non è possibile un’entrata ad hoc per loro

tanto che 

negli ambienti più tecnici si parla di decreto dell’accessibilità 

bene

noi però dobbiamo guardarlo sotto la lente d’ingrandimento della scivolosità…

cosa c’entra questo con la scivolosità dei pavimenti mi dirai? 

mi hanno detto che questa è la legge sulla scivolosità e vero? 

si se stai facendo una ristrutturazione 

no se il pavimento è già esistente 

magari è già antiscivolo secondo questo decreto ma si scivola ancora ( poi ti spiego perchè succede )

tornando a noi 

in pratica il decreto ministeriale 236 del 1989 ti dice:

” guarda che la rampa che devi fare eliminati i gradini dovrà essere già di materiale antisdrucciolevole “

cioè 

mettendo mano al pavimento non devi mettere una piastrella ad esempio scivolosa…

oppure ancora

hai rifatto tutti i pavimenti nuovi nel locale cucina? 

” devi dimostrarmi che il pavimento nuovo a seguito di ristrutturazione è antisdrucciolevole secondo il decreto ministeriale 236 del 1989″

ma andiamo avanti 

Come fare a sapere se il pavimento è a norma del dm 236/89 o no? 

di solito se hai preso un pavimento nuovo

ti hanno consigliato 

o cosi dovrebbero fare 

un piastrelle che già ha questi parametri 

prendo infatti un pezzo di scheda tecnica da un produttore di ceramiche italiano la vedi qui sotto (in verde ti ho messo giusto)

scivolosità decreto ministeriale 236 89

a seguito di una ristrutturazione dovrai ottemperare alla legge installando una pavimentazione antisdrucciolevole con i seguenti parametri 

0,40u su pavimento asciutto

0,40u su pavimento bagnato

con gomma dura e con cuoio

beh veramente 

con la gomma dura da bagnato.

con il cuoio solo da asciutto.

se non hai questo documento beh dovrai fare un semplice test in loco  che possiamo eseguire in 48 ore.

scrivi a info@antiscivoloitalia.com e richiedi il test antiscivolo del dm 236/89 oppure contattami allo 0445 549822 per parlarne con me direttamente.

Cosa significa 0,40 descritto nel decreto 236/89 ? non capisci e ti sembra arabo? te lo spiego io…

troppe cose

troppe cose

si se non sai nulla di scivolosità ti sembrerà “arabo”…

si parte in pratica da 

0,10 coefficente d’attrito con il simbolo u 

fino al coefficente d’attrito 0,90 

al 0,90 hai come una colata di cemento sotto i piedi  eh 🙂

ma ok 

da dove spunta fuori questo 0,40 coefficente d’attrito richiesto dentro al decreto ministeriale 239/89

0,40 è in realtà il coefficente d’attrito medio da raggiungere per avere una pavimentazione sicura 

per capirci 

sotto il coefficiente d’attrito lo 0,40 è visto come un pavimento scivoloso 

sopra invece lo 0,40 è visto come un pavimento antiscivolo 

sempre secondo il decreto ministeriale 236 del 1989 

beh non un numero che esce da un cilindro del circo togni ma inventato nel lontano 1950 su un gruppo di persone 

i dati raccolti dicono questo

0,36 è il valore medio di sicurezza 

se le persone affrontavano una curva o un angolo 

il valore richiesto da queste persone saliva a 0,39 

per tracciare una linea semplice da capire per tutti hanno utilizzato lo 0,40 

capito adesso? 

Con quale strumento si misura la scivolosità all’interno del decreto ministeriale 236/89?

tortus test è lo strumento che serve per seguire questo decreto 236/89

da dove deriva questo strano nome 

si è proprio strano vero ( e che non te lo dice nessuno… )

Tortus è il nomignolo affibiatogli dagli inglesi

Tortus in pratica significa TARTARUGA

motivo?

per la sua velocità di esecuzione

abbastanza lenta…

hai mai visto scivolare qualcuno? 

magari se sta sera o domani ti capita di vedere paperissima dove mostrano alla fine tutti le scivolate e cadute prova a vedere

se è un movimento lento o cosa…

tieni conto che un piede in fase di scivolamento è più veloce del centometrista più veloce del mondo 

infatti un piede sul bagnato per l’effetto dell’aquaplaning fai 10 metri al secondo 

indovina un pò quanto và veloce il tortus test bcra?

0,017 metri al secondo…

adesso capisci perchè si chiama Tortus?

bene questo test ti serve solo per determinare il coefficente d’attrito e seguire solo il dm 236/89 

se non hai questo documento beh dovrai fare un semplice test in loco  che possiamo eseguire in 48 ore.

scrivi a info@antiscivoloitalia.com e richiedi il test antiscivolo del dm 236/89 oppure contattami allo 0445 549822 per parlarne con me direttamente.

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